A che età è giusto farsi un tatuaggio?

età giusta per tatuaggioQuella dei tatuaggi è ormai una moda decisamente trasversale che non conosce limiti né di ceto sociale, né di età. Siamo davanti infatti ad un fenomeno sociale che colpisce praticamente tutti e non è un mistero che molti giovanissimi vogliano tornarsene a casa con un bell’inchiostro su pelle.

Ma a che età si può fare un tatuaggio? A che età è indicato? È soltanto della legge che dobbiamo preoccuparci? Vediamolo insieme, cercando di affrontare il discorso da tutti i punti di vista rilevanti, considerando sicuramente il dato legislativo, ma senza fermarci a questo.

La legge è chiara: servono i 18 anni

La legge a riguardo è piuttosto chiara. Si tratta infatti di una prestazione, quella del tatuaggio, che è esclusivamente riservata a chi ha compiuto i 18 anni.

Nel caso in cui non si fossero già compiuti i 18 anni, sarà necessario il consenso scritto e firmato, con documento allegato, dei genitori (qui trovate la guida completa).

Il dato legislativo però, come abbiamo detto in apertura, non è assolutamente l’unico. Siamo davanti, infatti, ad un problema che supera quello della legge, dato che si tratta comunque di una pratica permanente (o quasi) che modificherà, in piccolo o in grande, la nostra vita.

Meglio non farselo da troppo giovani

Quella del tatuaggio, e siamo noi appassionati e professionisti a dirvelo, è un’operazione che lascerà tracce permanenti di sé. Cosa lascereste fare ad un bambino se avesse conseguenze così importanti? Praticamente nulla ed è per questo motivo che dobbiamo considerare, entro gli stessi termini, anche il tatuaggio. Siamo davanti infatti ad un problema che purtroppo non riguarda soltanto la legge, ma anche quello che sarà di noi.

Una scelta ponderata e da adulti

In linea di massima siamo contrari anche all’autorizzazione dei genitori: un quattordicenne forse non è nel pieno delle proprie facoltà mentali per compiere una scelta del genere e deve, volente o nolente, forse aspettare il definitivo sviluppo della propria personalità.

Per quanto le tecniche di rimozione moderne del tatuaggio siano piuttosto prestanti, è sicuramente meglio prevenire che curare.

Aspettare per un tatuaggio non deve essere vissuto come un’inutile privazione, ma come un momento che contribuirà ad arricchire di significati i nostri disegni.

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