Tatuaggio labbra: guida, controindicazioni, rischi

lip tattoo voumizerOggi parliamo di un tatuaggio particolare, perché più che rifarsi alla tradizione del tattoo, è uno strumento di “chirurgia estetica” che è diventato molto popolare, soprattutto tra le donne.

Parliamo del tatuaggio alle labbra, un lontano parente di quello alle sopracciglia, che è diventato molto popolare negli ultimi tempi anche in Italia, dopo essere stato l’intervento degli ultimi anni negli Stati Uniti.

Che parte delle labbra si tatua? Quali sono le ragionevoli aspettative dopo un intervento del genere? È possibile tornare indietro? Ci sono rischi? Vediamolo insieme, affrontando ovviamente la questione non solo dal punto di vista degli appassionati di tattoo, ma più in generale da un punto di vista che permetta a chi vuole affrontare questo particolare intervento di sapere a cosa va incontro.

Un tatuaggio al bordo delle labbra

Innanzitutto c’è da dire che il tatuaggio alle labbra non insiste direttamente sulle labbra, ma piuttosto sul bordo, un po’ come la matita di contorno. Si tratta di un intervento che richiede, così come per ogni tatuaggio, una mano particolarmente ferma e soprattutto la conoscenza anatomica approfondita del corpo umano.

I rischi sono infatti piuttosto sostanziosi: sbagliare in una zona così visibile del nostro corpo è la ricetta perfetta per il disastro.

Qualche esperto ultimamente ha cominciato anche a tatuare il labbro, creando una sfumatura in grado di dare un risultato estetico migliore.

Si riesce a dare volume?

No, non si riesce a dare volume. Al massimo le labbra saranno infatti più definite, cosa che potrebbe dare l’illusione di un labbro più voluminoso. Se siete però alla ricerca di un effetto Nina Moric, non è questo l’intervento che fa per voi.

Fa male?

Sì, è un intervento piuttosto doloroso. Le labbra sono infatti ricchissime di terminazioni nervose. Come diceva però il proverbio: chi vuole apparire bello, dovrà soffrire fame, sete e… anche la macchinetta del tatuatore!

I risultati sono duraturi?

I risultati che si possono ottenere con questo metodo sono semi-permanenti. Questo vuol dire che dureranno piuttosto a lungo, ma non a lungo abbastanza per guadagnarsi l’etichetta di permanenti. Si tratta infatti di una zona del corpo dove il ricambio cellulare è piuttosto frequente e dove l’inchiostro, lentamente, verrà espulso.

L’ideale è quello di ritoccare periodicamente il tatuaggio, allo scopo di mantenerlo sempre vivo e a posto.

C’è il rischio di allergie?

Sì, ed è per questo motivo che il professionista che vi tatuerà svolgerà prima un piccolo test. In caso di assenza di reazioni, potrà procedere il resto del tatuaggio.

Si tratta comunque di qualcosa che, sebbene sia spesso fatto in studi di bellezza, dovrebbe essere affrontato con il massimo delle precauzioni. Si tratta di un tatuaggio vero e proprio e ha sicuramente bisogno che tutto si svolga secondo i riti propri dell’igiene e della professionalità.

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