Tatuaggi temporanei: ecco perchè ci vuole prudenza!

Tatuaggio temporaneoA volte proprio non ce la sentiamo di fare un passo che cambierà la nostra vita, e preferiamo procedere per tentativi. Questo succede ovviamente anche con i tatuaggi, che anche se tradizionalmente permanenti, hanno da sempre offerto anche una versione light, una versione facile da rimuovere e che abbellirà il nostro corpo solo temporaneamente.

Oggi parliamo di tatuaggi temporanei, di come vengono fatti, di quali sono i rischi e di quali sono i risultati che ci si può aspettare.

Una lunga storia di una categoria che comprende quasi tutto

Sotto la voce “tatuaggi temporanei” potrete trovare davvero di tutto. Si passa da tradizioni consolidate come quelli all’hennè, a roba un po’ più industriale, come quegli orribili tatuaggi che un tempo uscivano dalle confezioni di merendine e gomme da masticare. Se gli ultimi non meritano alcuna menzione nel nostro articolo, degli altri parleremo più approfonditamente.

Quella dei tatuaggi temporanei è una tradizione che si è sviluppata in tanti luoghi del nostro pianeta, senza che questo significhi per forza influenza da una cultura all’altra. I tatuaggi temporanei più popolari dei nostri giorni sono sicuramente quelli all’hennè, praticati principalmente e tradizionalmente in nord Africa, e che usano proprio il pigmento di una pianta chiamata Hennè per abbellire il nostro corpo con disegni suggestivi e esteticamente perfetti. Si tratta di una tradizione che attraversa i momenti più significativi principalmente delle donne, che si vedono tatuare mani e braccia in preparazione per il giorno del matrimonio.

Questa tradizione, ridotta all’osso e commercializzata, sta avendo una certa diffusione anche nelle nostre spiagge, dove l’immigrato di turno invece di provare a venderci collanine e bracciali, oggi prova a farci un tatuaggio all’hennè, o meglio, qualcosa che dicono sia un tatuaggio all’hennè.

I pericoli di un tatuaggio fatto in spiaggia

E’ proprio in spiaggia che si consumano questi delitti nei confronti del nostro corpo, operazioni al cui confronto una scarnificazione è una passeggiata di piacere.

No, non fanno male, almeno direttamente. Non fanno male mentre vengono effettuati, e non fanno male subito dopo che il lavoro viene ultimato. Cominciano a fare male con il passare dei giorni, quando una poltiglia informe che stupidamente ci siamo fatti mettere sulla pelle comincerà, con la reazione del sole e dell’acqua marina, a massacrare la nostra pelle.

Le reazioni allergiche, nel caso non l’aveste capito, sono dietro l’angolo, e anche se a molti questi inchiostri non fanno ne caldo ne freddo, sono altrettanti che invece corrono dal dermatologo perché il “tatuaggio all’henne” a 10€ ha causato escoriazioni, bruciori, infiammazioni e piaghe.

Si, vi stiamo consigliando, la prima volta nella vista di questo sito web, di lasciare perdere e di recarvi invece da qualcuno che di questi tatuaggi abbia esperienza, da qualcuno che sia un professionista e che in genere lavora in condizioni igieniche standard.

Farsi un tatuaggio in spiaggia, sebbene possa sembrare una pratica innocua, sebbene la parola “temporaneo” ci faccia pensare a qualcosa dal quale è sempre possibile tornare indietro, non è esattamente il massimo.

Discorso a parte invece va fatto per i professionisti del tatuaggio all’henne, ormai sempre più popolari anche nel nostro paese, e che offrono, a prezzi leggermente più alti, dei veri tatuaggi appartenenti a questa splendida tradizione. In questo caso potrete farvene a volontà, certi del fatto che chi vi sta quasi-tatuando abbia l’esperienza e la cura giusta in questa pratica.

In caso contrario meglio lasciar perdere.

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