Tatuaggi in rilievo: una guida

body branding guidaLe forme di body art (ovvero l’arte di modificare il corpo) sono molte e diverse.

Oggi ci occupiamo di una tipologia di tatuaggi molto particolare, che negli ultimi tempi sta conoscendo una diffusione crescente.

Stiamo parlando dei tatuaggi in rilievo, una forma di modificazione corporea anche conosciuta come body branding.

Body branding: cos’è e come è nato

Il body branding altro non è che una sorta di scarificazione e, come tale, ha origini molto antiche.

Questa pratica, infatti, deriva dall’abitudine, diffusa nell’Antico Egitto e, successivamente, anche nell’Antica Roma, di marchiare a fuoco i capi di bestiame e gli schiavi con un simbolo che permettesse di ricondurli al ricco signore loro proprietario.

D’altra parte, segni impressi a fuoco vennero usati anche presso alcuni popoli africani e presso i nativi d’America come parte di riti che celebravano la transizione dei giovani in guerrieri o anziani.

Più tardi, in alcuni Paesi europei, come Inghilterra e Francia, il branding fu impiegato per contrassegnare eretici e criminali, mentre negli Stati Uniti d’America del XX secolo, per marchiare gli studenti neri all’interno delle confraternite universitarie.

In tempi più recenti il body branding ha cominciato ad essere concepito come un mezzo per ornare ed abbellire il corpo, ed oggi, come accennato poco sopra, i tatuaggi in rilievo stanno prendendo sempre più piede.

Come vengono fatti i tatuaggi in rilievo?

Questi particolari tatuaggi sono realizzati provocando sulla pelle ustioni di terzo grado per mezzo di barrette o punte di acciaio incandescenti oppure tramite scariche elettriche localizzate.

Con questa procedura vengono, in genere, riprodotti sulla pelle motivi astratti, simboli, lettere e numeri, che assumono un colore rosso acceso, quello della carne viva.

Con il tempo, se le cose procedono secondo la norma, il tatuaggio si cicatrizza e rimane in rilievo.

Tatuaggi in rilievo: ci sono controindicazioni?

E’ giusto precisare, innanzi tutto, che i tatuaggi in rilievo sono molto più dolorosi dei tatuaggi, per così dire, tradizionali. In molti Paesi, in cui la legge vieta l’utilizzo di anestetici al di fuori degli ospedali, il body branding viene effettuato senza alcuna anestesia.

Inoltre, poiché si tratta di vere e proprie ustioni, c’è il rischio di contrarre infezioni, anche piuttosto serie, prima che la ferita si sia cicatrizzata completamente.

Di conseguenza, se avete deciso di farvi fare un tatuaggio in rilievo, dovete, in primo luogo, essere disposti a sopportare un dolore fisico piuttosto intenso e, cosa non meno importante, essere certi di mettervi nelle mani di un professionista esperto in questo tipo di tatuaggi e che lavori nel massimo rispetto delle norme igieniche.

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