Tattoo e leggende metropolitane: 2 storie interessanti

Le leggende metropolitane sono delle storie di dubbia veridicità, che si sono diffuse attraverso il passaparola tra le persone. Spesso queste storie ricevono una grande attenzione, soprattutto a livello mediatico e sui social media.

Questa diffusione di leggende metropolitane non ha risparmiato nemmeno il favoloso mondo dei tatuaggi. Oggi vi parleremo delle due leggende metropolitane, che maggiormente hanno colpito i tatuaggi e cercheremo di sfatare questi miti.

Il numero dei tatuaggi

Vi è capitato di sentire dire che il numero dei tatuaggi non deve mai essere di numero pari, ma dispari perché altrimenti porta sfortuna? Vi siete mai chiesti perché è così?

Questa leggenda nasce dalla seguente credenza. I tatuaggi moderni in origine venivano “indossati” dai marinai. Il tatuaggio faceva riferimento al viaggio che il marinaio doveva affrontare in mare.

Si narra che il primo tatuaggio veniva fatto al momento della partenza, il secondo all’arrivo della destinazione ed il terzo al rientro in patria. Se il marinaio aveva solo due tatuaggi, significava che egli non era riuscito a rientrare in patria e tornare a casa.

Per far si che i tatuaggi rimanessero dispari, nei viaggi successivi che il marinaio doveva affrontare, questi venivano eseguiti sempre e solo quando il marinaio arrivava a destinazione e al rientro a casa. Ma ovviamente avere tattoo di numero pari non porta sfortuna

Tatuaggi “drogati”

A cavallo tra gli anni 80 e 90 del secolo scorso, quando i tatuaggi ancora non erano ben visti dalla società ed erano un simbolo di ribellione, si è diffusa la seguente bufala, che fece parecchio scandalo e diffuse il panico tra i genitori.

La leggenda narra che venissero distribuiti (in particolar modo ai bambini) dei tatuaggi temporanei chiamati “blue star tattoo“, in cui vi era della droga LSD.

Si diffuse il panico e adulti, genitori di bambini, credevano che i loro figli venissero “drogati” tramite questi tatuaggi temporanei.

Ovviamente non si è mai riscontrata alcuna prova plausibile che confermasse questa leggenda metropolitana, ma a causa di questa crebbe il pregiudizio negativo relativamente ai tatuaggi.

Se anche voi sentite delle storie un po’ inverosimili sui tatuaggi, prima di credere se sia vera o meno, cercate di risalire alla fonte della storia e di verificarne la veridicità.

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