Il nero del tattoo sta diventando verde: le cause e cosa fare

Abbiamo ottenuto il nostro bel tatuaggio, ormai sono passati alcuni anni e ne siamo sempre andati orgogliosi, ma iniziamo a renderci conto con orrore che sta perdendo di definizione e soprattutto il colore.

Da un bel nero brillante si sta trasformando in un colore indefinito tra il verde ed il bluastro. Cosa succede, a cosa possiamo attribuire questo fenomeno? È colpa nostra, del tatuatore o altro? Cosa possiamo fare? Vediamolo insieme.

Le cause

Probabilmente è capitato a molti di noi in spiaggia o anche in città, soprattutto in estate, di notare persone di una certa età con tatuaggi sul corpo che hanno perso nitidezza ed hanno assunto quel brutto colorito verde.

Oggi, con nostra disperazione, ci ritroviamo magari con lo stesso problema: da cosa può essere dipeso?

In primo luogo dobbiamo interpellare la qualità dell’inchiostro, molto probabilmente qualche decina di anni fa, i prodotti utilizzati per i tatuaggi non erano all’altezza di quelli attuali che, se trattati nella giusta maniera, preservano più a lungo i loro colori.

Ovviamente dobbiamo stare attenti anche oggi all’eventualità della scarsa qualità del prodotto che ci stanno per iniettare sottopelle. Non tutti i tatuatori sono onesti ed è importante ricordare che possiamo imbatterci in imbroglioni con pochi scrupoli.

Personaggi tutt’altro che professionali che si spacciano per professionisti. E noi dobbiamo evitarli assolutamente e non farci tentare dalle loro proposte, perché una delle cause dello sbiadirsi del tattoo è proprio il lavoro effettuato in modo inadeguato.

L’altra causa preponderante della mutazione del colore dei tattoo neri verso il verde è l’errata esposizione al sole.

Esporsi al sole, o ancora peggio ai raggi delle lampade solari, senza usare le giuste protezioni è la spiegazione più comune per un tattoo che diventa verde. In special modo se abbiamo protratto questo comportamento errato per anni, i danni saranno presto visibili.

Cosa fare?

Purtroppo una volta che il danno è fatto, non c’è molto da fare, se non magari procedere ad un’operazione di “cover-up”, ovvero di sovrascrizione del vecchio tattoo con una nuova immagine.

La cosa migliore resta la prevenzione, usare almeno sulla zona tatuata una protezione solare con filtro 50. Non dimentichiamo, tuttavia, che l’inchiostro è portato a sbiadire nel tempo, per cui se vogliamo conservare i nostri colori brillanti, dobbiamo considerare l’idea di ripassarli ogni 6/7 anni.

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