Cura del tatuaggio: prodotti e pratiche – una guida completa

cura del tatuaggio postLa cura del tatuaggio è fondamentale per la riuscita dello stesso e, cosa sicuramente più importante, per non compromettere il nostro stato di salute. 

Curare il tatuaggio vuol dire seguire una serie di procedure, sia medico/cliniche che di semplice buon senso, che permetteranno alla nostra ferita di rimarginarsi in tempi ragionevoli e di non compromettere, al tempo stesso, il disegno e gli inchiostri che avete scelto.

Non si tratta di nulla di trascendentale: basta fare un po’ di attenzione e seguire quelle che sono pratiche ormai standard, consigliate da ogni studio degno di ritenersi tale.

Vediamo insieme come aiutare il nostro tattoo a curarsi, scegliendo metodi dalla sicura efficacia.

Subito dopo il tattoo: il bendaggio

Esistono due scuole di pensiero che riguardano la tipologia di bendaggio da applicarsi subito dopo il tattoo.

La prima preferisce garze traspiranti di tipo medico, che da un lato permettono di limitare il contatto con i batteri e dall’altro consentono comunque alla pelle di respirare, permettendo il processo di guarigione. 

La seconda scuola invece preferisce la pellicola trasparente, ovviamente applicata sul tatuaggio ben oliato, con la certezza che neanche un batterio riuscirebbe a raggiungere la ferita aperta. I critici di questo materiale affermano però che la scarsissima capacità traspirante della pellicola non permetterebbe alla pelle di innescare il processo di guarigione.

La verità sta nel mezzo, nel senso che entrambi i metodi sono validi e degni di essere utilizzati anche da parte dei tatuatori professionisti di un certo livello. Nel caso in cui una delle due modalità non vi dovesse entusiasmare particolarmente, parlatene con il professionista che avrete scelto, che vi saprà dare spiegazioni esaustive sul perché della scelta dell’uno o dell’altro.

Per quanto tempo si porta la benda?

Il bendaggio viene portato per un tempo variabile che va dalle 2 alle 24 ore. L’enorme variabilità di questo lasso di tempo dipende dal tipo di bendaggio usato, dalla tipologia e dall’estensione del tatuaggio e dalla reazione che il vostro corpo ha avuto nei confronti dell’intera procedura.

La persona più indicata per darvi una stima ragionevole della durata del bendaggio è il vostro tatuatore. Solo lui, che avrà effettuato il tattoo in prima persona, sarà in grado di valutare la situazione e imporvi il giusto lasso di tempo.

Dopo il bendaggio: lavare il tattoo

La pelle che ricopre il tatuaggio, soprattutto a poche ore dall’intervento, è estremamente delicata. Per questo motivo bisogna fare estrema attenzione nel togliere il bendaggio, di qualunque tipo esso sia, per poi detergere l’intera zona.

Bisogna scegliere sapone neutro, e soprattutto evitare di lavare il tattoo direttamente almeno per i primi giorni. Per pulirlo tamponate con acqua e detergete molto delicatamente con il sapone, per poi risciacquare non direttamente sotto al lavandino ma accompagnando l’acqua con la vostra mano. 

Come abbiamo detto in apertura, trattiamo la nostra pelle con il massimo dell’attenzione, pena il rischio di infezioni, di infiammazioni e di pessime riuscite per il disegno che avevate scelto.

Una piccola nota sui saponi

I saponi neutri che potete trovare in farmacia o nelle migliori profumerie vanno in genere più che bene. I tatuatori offrono ormai sempre più spesso delle piccole boccettine che contengono il prodotto di cui avete bisogno. In caso contrario orientatevi verso un sapone possibilmente senza profumi e il più possibile naturale.

Se avete pelli estremamente delicate, potrebbe essere utile farvi consigliare dal farmacista o da un bravo dermatologo, che saprà indicarvi con maggiore precisione il prodotto che fa al caso vostro.

Nel caso in cui abbiate bisogno di una indicazione a livello di marca, vi possiamo dire che quelli di Dove e Neutrogena vanno più che bene.

La crema

Sul tipo di crema da usare su un tatuaggio appena fatto c’è una lunghissima lista di consigli, stupidaggini e leggende metropolitane, tanto da far spesso rinunciare chi, cercando su internet, pensava di potersi portare a casa una soluzione definitiva.

La verità è che nel tempo si sono susseguiti diversi prodotti, poi prontamente lasciati alle spalle dalla quasi totalità dei professionisti. Quello che va di moda oggi è il Bepanthenol, una crema cicatrizzante che sembra aver incontrato il favore della maggioranza dei professionisti nel nostro paese.

Ogni quanto mettere la crema sul nuovo tatuaggio?

La crema andrebbe applicata dalle 3 alle 4 volte al giorno, senza esagerare, soprattutto se si sta usando una crema come il Bepanthenol che aiuta la cicatrizzazione e quindi potrebbe risultare troppo pesante se applicata più di 4 volte al giorno.

Come applicare la crema?

La crema va applicata sul tatuaggio pulito e asciutto. Questo vuol dire che prima di spalmarvi dovrete fare quanto riportato al punto <<Dopo il bendaggio: lavare il Tattoo>>. Successivamente, dopo esservi assicurati che il lembo di pelle sia asciutto, cospargete la crema e applicatela con un leggerissimo massaggio, evitando troppa frizione con la pelle che ricopre il tatuaggio.

Siate delicati al massimo, dato che il vostro tattoo è ancora nella fase di guarigione, e ha ancora bisogno di cura prima di poter essere trattato con leggerezza.

Posso usare la vaselina?

La vaselina viene ancora utilizzata, a volte, subito dopo il tatuaggio. Questa crema ha una fortissima azione impermeabilizzante, ed è quindi sconsigliata per chi volesse usarla anche dopo il primo lavaggio. Orientatevi verso creme meno grasse e non a base di petrolio come appunto il petrolato o vaselina.

Quanto dura la cura del tatuaggio?

Il processo di cura del tatuaggio non dovrebbe protrarsi, a meno di tatuaggi particolarmente impegnativi per il corpo, oltre i 10 giorni.

Se avrete seguito quanto vi abbiamo detto fino ad adesso non dovreste avere problemi a tornare ad una vita normale e a trattare il vostro tattoo come se fosse un’altra parte del vostro corpo.

Nel caso di dubbi vi invitiamo a contattarci via commenti o via Facebook, o comunque a rivolgervi prima al vostro professionista di fiducia, che saprà offrirvi risposte più appropriate dato che è stato proprio lui a seguirvi durante l’intera fase realizzata.

In ogni caso niente panico: le reazioni che il tatuaggio può dare sono tra le più diverse. L’importante è impegnarsi ad avere una buona cura dello stesso, evitando almeno per i primi 10 giorni eccessivo stress.

Un bel tattoo vuol dire un tattoo guarito bene e che ha ricevuto le cure necessarie.

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