È primavera: conviene fare il tattoo o è meglio aspettare l’autunno?

La primavera è già iniziata da un po’ e stai pensando di farti un tatuaggio da poter sfoggiare in estate, ma temi che sia troppo tardi? Vuoi sapere se sei ancora in tempo o se è consigliabile aspettare l’autunno?

Niente panico, questo articolo fa al caso tuo! Per cominciare daremo un’occhiata alle cure di cui necessita un tatuaggio appena fatto, ma anche dopo essere guarito.

Infine vedremo se esistono dei periodi dell’anno particolarmente adatti per farsi un tatuaggio e se la primavera è uno di questi. Continua a leggere!

Tatuaggio: quali cure?

La prima cosa da considerare quando fai un tatuaggio sono le cure di cui ha bisogno. Seppur superficiale, il tattoo è una vera e propria ferita che necessita di tempo per guarire. I tempi di guarigione possono variare da persona a persona.

In media un tatuaggio impiega 3 settimane per guarire superficialmente, ma per una guarigione completa possono passare anche 4- 6 mesi. Trascorso questo periodo, la zona tatuata potrà essere trattata come il resto del corpo, continuando però ad idratarla e a proteggerla con una crema solare.

Durante il processo di cicatrizzazione il tatuaggio va tenuto pulito, idratato e protetto nelle modalità indicate dal tatuatore. Dovrai utilizzare tessuti in fibra di cotone, possibilmente non aderenti per limitare le irritazioni.

Sarà vietato esporre la pelle fresca di tatuaggio alla luce diretta del sole o frequentare luoghi come piscine, saune, spiagge e/o palestre. Andranno evitate, quindi, tutte le situazioni che possono favorire la sudorazione, le infiammazioni e ovviamente le infezioni.

Tatuarsi in primavera o in autunno?

Ed ora passiamo all’altra questione: si possono fare i tattoo in primavera o è meglio aspettare l’autunno? In realtà non esiste una stagione per tatuarsi, semplicemente ci sono periodi dell’anno in cui è più facile e sicuro prendersi cura di un tatuaggio nuovo di zecca.

Puoi tatuarti in primavera così come in autunno, l’importante è seguire le indicazioni del tatuatore durante la guarigione del tatuaggio. In ogni caso va evitata l’esposizione a determinati agenti: sole, acqua marina, cloro, sabbia, lampade abbronzanti, etc.

Anche il tessuto degli abiti conta. Solo fibre naturali e traspiranti a contatto con il tatuaggio, ma non tutte vanno bene. La lana, ad esempio, pur essendo una fibra di origine naturale favorisce le irritazioni della pelle. Meglio scegliere un capo 100% cotone.

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