Tattoo in rilievo: ecco cosa è accaduto

Il risultato di un tatuaggio dipende sì dalle capacità di un tatuatore, ma anche dal tipo di pelle sulla quale viene realizzato. Dopo la completa guarigione, un tatuaggio può apparire con degli aloni intorno o in rilievo.

Spesso non sappiamo spiegarci il motivo anche perché non conosciamo le caratteristiche della nostra pelle. Per capire quindi cosa succede, vediamo com’è strutturata la pelle, o più correttamente, la cute.

Struttura della cute

La cute è formata da tre differenti strati: lo strato dell’epidermide, che è il più superficiale ed è quello che si rigenera costantemente, il derma, ossia la parte centrale e piena di vasi sanguigni, e infine c’è lo strato dell’ipoderma.

Il primo strato si rigenera facilmente, per questo l’inchiostro deve andare oltre o salterebbe con la cicatrizzazione. Nel derma si trovano i macrofagi che permettono al pigmento di rimanere nel punto in cui è stato iniettato. L’ipoderma è composto da tessuto adiposo ed è importante non arrivare fino a questo strato.

Problematiche causate dall’esecuzione di un tattoo

Quando si esegue un tatuaggio, il tatuatore deve conoscere determinati accorgimenti per scongiurare qualsiasi conseguenza. Le problematiche, come premesso, possono essere causate sia dal tatuatore ma soprattutto dalla struttura della pelle.

Il Blow out, per esempio, è una problematica causata dal tatuatore, non rimediabile se non con una copertura. Si tratta infatti di una sorta di “alone” intorno al tatuaggio. Avviene quando l’inchiostro penetra nell’ipoderma. Per evitare che accada è importante che l’ago si fermi nel derma.

L’ago non deve superare i 2 millimetri di profondità e la macchinetta non deve essere molto inclinata. Esiste anche la capillarizzazione, che compare quando la persona tatuata ha i capillari troppo in superficie. In questo caso l’inchiostro entra nel capillare e lo colora, mettendolo in risalto.

Questa problematica non dipende dal tatuatore e non è rimediabile. Così come l’over job, che avviene quando si sollecita troppo la pelle. Inizia a scaldarsi, arrossarsi e lacerarsi e lo si nota dal sanguinamento abbondante. La guarigione è lenta e e si formano delle croste notevoli, soprattutto sul colore.

Il tatuaggio risulta in rilievo invece quando avviene un fenomeno di iper cicatrizzazione. Questo tipo di cicatrice si chiama Cheloide. Spesso purtroppo può dipendere dalla mano troppo pesante del tatuatore o dalla pelle del cliente.

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